Verbena – L’ Erba di Venere

Verbena odorosa

Verbena odorosaLa Verbena officinalis L. è una pianta erbacea perenne facilmente distinguibile per i suoi fiori lilla o rosa che formano piccole esili spighe in cima a uno stelo alto circa 60 cm.

I fusti eretti e quadrangolari, possono raggiungere 40-80 cm. di altezza.

Le foglie sono ovali dal margine dentellato molto rade, divise in tre foglioline. I frutti sono capsule a forma di cuore che racchiudono 4 semi. Si trova comunemente nei prati, ai cigli delle strade, lungo i muri e nei terreni incolti. Cresce spontaneamente in Europa, anche in gran parte dell’Asia e dell’Africa, quasi cosmopolita, dato che si è naturalizzata nell’America del Nord.

In fitoterapia si utilizzano le foglie e le sommità fiorite. La raccolta si effettua in estate, da giugno-luglio, le sommità si recidono a circa 40 cm dalla cima, prima che si aprano i fiori.

Nell’antica Roma veniva chiamata herba veneris, celebrata come l’erba dell’amore, per le sue proprietà afrodisiache e magiche oltre che medicamentose. Inoltre era considerata l’erba sacra per eccellenza e la si utilizzava per purificare i templi prima di qualsiasi rituale, ed il suo uso era considerato un sacrificio a Venere.

Verbena Proprieta

Gli alchimisti invece la chiamavano il “sangue di Mercurio”, perché ne apprezzavano le qualità nervine e mercuriane, di rilassare e chiarificare la mente. Queste qualità meditative, facevano apprezzare la Verbena anche in India, tra i buddhisti.

La Verbena quindi è caratterizzata da due influenze Venere e Mercurio.

La loro sinergia spiega molte delle virtù terapeutiche della Verbena di stimolo e di rilassamento, la verbenina infatti stimola le contrazioni uterine e gli spasmi del parto e successivamente la secrezione lattea.

Contemporaneamente la stessa pianta contiene un’altro principio attivo, la verbenalina, dall’azione antispasmodica utilizzabile in caso di amenorree e metrorragie dolorose e nelle crisi nervose della pubertà e menopausa. Questa duplice e opposta azione venusiana sull’apparato genitale femminile è chiaramente possibile grazie ad un lucido funzionamento del sistema nervoso che deve scegliere quale dei due principi attivi utilizzare.

E questa capacitàdi discriminazione, questa chiarezza mentale, è tipicamente mercuriana. Questa dualità si evidenzia anche nei suoi amari che stimolano la digestione e le attività epatiche. Alcuni di questi processi spesso sono ostacolati da forme nervose e spastiche e anche in questi casi la sinergia tra le due divinità consente alla Verbena di risolvere quei problemi esercitando una positiva azione sedativa. Questa azione calmante e antidolorifica fa apprezzare la Verbena anche per la nevralgia del trigemino, per le nevralgie in genere, dolori reumatici, sciatiche, lombaggini e celluliti dolorose.

Principi attivi presenti nella Verbena

Glucosidi amari (verbenalina e verbenina), Mucillagine, Sostanze amare, tannini, Olio essenziale, acido salicilico.

tisana verbena

Proprietà della Verbena

La Verbena è un rimedio erboristico molto antico ed il suo impiego avviene sotto forma di decotto. Un tempo, le levatrici ne somministravano una forte tisana nell’ultima fase del parto, per facilitare le contrazioni uterine. Questo effetto era ben conosciuto fin dai tempi degli egizi ed è stato confermato, dalla scienza moderna.

La verbenina è infatti una sostanza, isolata della verbena, che effettivamente stimola le contrazioni uterine, quindi non va assolutamente somministrata per via interna durante la gravidanza. E’ invece di grande aiuto durante il parto, per rinfrescare e tenere su nei momenti difficili del travaglio e per stimolare la secrezione lattea.

La verbena è un’erba che rinforza il sistema nervoso, mentre rilassa qualsiasi tensione e stress. E’ usata per attenuare la depressione e la malinconia, specialmente quando seguono malattie come l’influenza. E’ di aiuto negli attacchi apoplettici e isteria. Come diaforetico è usato nei primi momenti della febbre.

Inoltre può essere un valido rimedio epatico giova in caso di infiammazione della cistifellea e nell’itterizia. La si usa come colluttorio contro carie e problemi alle gengive. L’uso di questa pianta da ottimi risultati per curare nevralgie, cefalee, reumatismi e disturbi gastrici.

Verbena Pianta

La Verbena, è annoverata anche tra i rimedi di Edward Bach a base di fiori per i trattamenti complementari nei casi di ipereccitazione, di tensione nervosa generata da eccessivo impegno e incapacità di rilassarsi. Questo fiore è molto indicato anche per i bambini iperattivi, dotati di energie inesauribili.

La Verbena induce le personalità fortemente egocentriche ad accettare le idee degli altri, migliorando lo stato generale di tensione e di continua opposizione rendendo più equilibrati e facili i rapporti con gli altri.

Nonché è un buon rilassante della tensione muscolare, favorendo lo stato di riposo e il sonno. Migliora la concentrazione, contrasta svogliatezza e disinteresse. È l’essenza dell’attenzione, da usare in ufficio o in biblioteca, per evitare distrazioni durante lo studio e la lettura e per concludere lavori che sembrano interminabili, consente quindi di superare l’affaticamento e la noia che impediscono di svolgere attività intellettuali.

Come utilizzare la Verbena officinalis

Infuso: un cucchiaio per tazza di acqua bollente, lasciare in infusione coperto per 10-15 minuti. Bere 2-3 tazze al giorno. Non superare la dose.

Estratto idroalcolico: 40 gocce in poca acqua per 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti

Nella cura dei dolori reumatici nevralgie, lombaggini, sciatica e cellulite dolorose si consiglia di lasciare in infusione la verbena in un litro d’acqua bollente per un quarto d’ora. Filtrare e adoperare questo infuso per impacchi sulle parti dolenti. Ripetere anche più volte al giorno. E’ possibile trarre giovamento da impacchi di questo tipo anche per emicranie.

Olio da massaggio per tensione muscolare dolorosa che si accumula a livello della nuca e delle spalle. Aggiungere 4 gocce di verbena a un cucchiaio di olio vegetale (mandorle, iperico, arnica..) e farsi massaggiare dolcemente i muscoli della nuca, delle spalle e cuoio capelluto, o preparare su 50 ml di olio d’iperico 15-20 gocce di olio essenziale di verbena.

Inalazione diretta o a secco per la depressione e ansia lievi: porre all’occorrenza una goccia di olio essenziale di verbena su un fazzolettino e aspirare l’aroma.

Utilizzare l’essenza con diffusore per aromaterapia.

Controindicazioni

Essendo uno stimolante uterino la verbena è da evitare in gravidanza. Alcuni studi ne avrebbero evidenziato anche un’azione antitiroidea, quindi si deve tener conto della funzionalità tiroidea di chi se ne serve.

Lorena

1 Commento

  1. ciao,io soffro da anni di ansia forte e attacchi di panico che mi procurano crampi allo stomaco ma anche ai nervi e muscoli ,a volte vertigini,battito molto veloce del cuore,fatico arespirare e perdo la concentrazione e m’ innervosisco atal punto da non riuscirepiu’ a fare nulla ,cosa mi consigliate ? ho provato di tutto ma la maggiorparte dei medicinali non li sopporto ,sequalcuno puo’ aiutarmi ,grazie Monica 56 anni

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