SteviaLa Stevia rebaudiana è una pianta erbacea perenne arbustiva di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae che cresce, naturalmente su terreni sabbiosi ed in montagna. E’ originaria dell’america latina in una zona al confine tra il Paraguay ed il Brasile ed in piena maturazione raggiunge 70 cm di altezza. Ha foglie verdi di forma oblunga con il bordo leggermente seghettato e fiori molto piccoli di colore bianco. Gli indigeni Guaranì la usano da millenni. Essi la chiamano Kaa he-he (erba dolce) e la utilizzano per coprire il gusto amaro dell’Ilex paraguyensis con cui preparano il Mate e per dolcificare pozioni medicinali ed i cibi. Il suo utilizzo in Europa si deve alla divulgazione da parte dello scienziato naturalista paraguaiano Antonio Bertoni. La stevia per le sue caratteristiche organolettiche può essere considerata il dolcificante del futuro. In quanto non contiene calorie, non altera il livello di zucchero nel sangue, inibisce la formazione della carie e della placca dentale, non contiene ingredienti artificiali e può essere utilizzata per cucinare in quanto i suoi principi attivi sono relativamente stabili nel tempo,anche ad elevate temperature e non subiscono fermentazione, mantenendo intatte le loro caratteristiche organolettiche, anche in preparazioni alimentari precotte, prodotti da forno e bevande calde, diversamente da altri dolcificanti di sintesi come l'aspartame, che subisce degradazione . Le foglie fresche possono essere masticate per ridurre la voglia di dolce, senza introdurre calorie. Mettendo in bocca una piccola foglia di Stevia, dopo qualche istante, si avverte al palato una fortissima e piacevole sensazione dolce; ciò che rimane alla fine è un retrogusto di liquirizia. Una fogliolina è sufficiente a dolcificare una tazzina di caffé. Attualmente viene coltivata e consumata in particolar modo in America latina, Thailandia, Israele, Cina e Giappone.
Sono state descritte più di 150 specie di Stevia ma la rebaudiana è l’unica con importanti propriètà dolcificanti.
Stevia Dolcificante

Composizione chimica

Le foglie contengono un insieme complesso di glicosidi diterpenici. I principi attivi sono lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C, la dulcoside A.
Dei 4 edulcoranti (stevioside, rebaudioside A, rebaudioside C, dulcoside A), lo stevioside e il rebaudioside A risultano avere un potere dolcificante molto elevato rispetto al saccarosio. I principi dolcificanti sono in tutte le parti della pianta ma risultano maggiormente concentrati nelle foglie, in particolar modo in quelle essiccate dove il potere dolcificante raddoppia considerevolmente rispetto alle foglie fresche. Nello specifico, secondo alcuni studi, lo stevioside è tra 110 e 270 volte più dolce del saccarosio, il rebaudioside A tra 150 e 320 volte, e il rebaudioside C tra 40 e 60 volte. Stevia Coltivazione

Proprietà organolettiche della Stevia

La stevia ha attività antitumorali, antinfiammatorie, antidiabetiche, antifungina e protettiva del pancreas. Recenti studi sperimentali, hanno dimostrato che l’utilizzo di questa pianta come dolcificante non causa carie dentali. Ed anzi lo Stevioside risulta compatibile con il fluoruro ed inibisce considerevolmente lo sviluppo della placca, aiutando a prevenire la carie riducendola di almeno il 20%. Nella medicina naturale viene utilizzata in particolar modo per ridurre la glicemia e per la cura della pelle (risulta efficace contro acne, disidratazione, rughe e inestetismi cutanei) ed inoltretende ad abbassare il livello della pressione sanguigna negli ipertesi, senza però modificarlo nel caso di livello di pressione normale Viste le sue proprietà, la Stevia può anche essere efficace per fronteggiare il diabete, il sovrappeso ed altri disturbi simili connessi con il consumo degli zuccheri. Stevia Pianta

Come si coltiva la Stevia

La stevia risulta molto semplice da coltivare sia in vaso sul balcone, che in pieno campo, ai meno esperti si consiglia di acquistare le piantine in un vivaio certificato biologico, in quanto la semina risulta difficoltosa a causa della scarsa germinabilità dei suoi semi. La pianta per sua natura risulta essere naturalmente resistente agli attacchi da parte di svariati patogeni tra cui insetti, funghi, virus etc, a tal fine è buona norma eseguire le irrigazioni solo al reale fabbisogno e si ritiene sufficiente una buona concimazione organica all’inizio della coltivazione. In presenza di afidi o farfalline bianche si deve intervenire solo con prodotti ammessi in agricoltura biologica, sono consigliati trattamenti con prodotti a base di estratto d’aglio ed olio di Neem. In presenza di attacco massiccio di lepidotteri allo stadio larvale si può intervenire con l’utilizzo di prodotti a base di Bacillus thuringiensis. Le piante vanno potate almeno due volte, prima e dopo la fioritura. La prima potatura deve essere eseguita quando la piantina ha raggiunto l’altezza di circa 10-12 cm, effettuando tagli netti e obliqui sopra la gemma, dalla quale successivamente si formerà un nuovo ramo. Questo tipo di potatura farà crescere la pianta in larghezza, piuttosto che in altezza, aumentando notevolmente il numero delle foglie utilizzabili per la raccolta.
La seconda potatura deve essere eseguita subito dopo la fioritura, e dopo che tutti i semi sono stati raccolti, infatti in autunno la pianta generalmente comincia a seccare. La Stevia nel nostro clima si comporta da pianta erbacea poliennale e riesce a produrre per almeno 5 anni. Stevia Fiore Come si usa
Il modo più semplice per utilizzarla è sotto forma di foglie fresche ed essiccate.(eventualmente macinate). In commercio sia online che nella grande distribuzione si trova confezionata sotto forma di zollette o capsule.
La dose di utilizzo consigliata è di 4 foglie la mattina prima o durante la colazione e 4 foglie la sera prima o durante la cena. Le foglie fresche o secche possono essere usate per fare tisane e decotti mattina e sera. Lorena