Il Reiki: Antica arte della Meditazione

Ognuno di noi avrà sentito parlare almeno una volta nella vita dell’ arte giapponese del Reiki. Ma cos’è esattamente?

Il significato del Reiki come pratica spirituale

Il Reiki è un’antica pratica spirituale che si fonda sulla meditazione come forma terapeutica alternativa per la cura di disturbi fisici, ma anche emozionali e mentali.

La parola stessa deriva da due kanji giapponesi: ‘霊 rei, che significa spirituale, e 気 ki, che significa energia o forza vitale.

All’occhio inesperto di chi legge, il nome Reiki risuonerà così piuttosto conosciuto. Ricorda, infatti, i fondamenti della disciplina basata sul riequilibrio energetico e sull’ armoniosa interazione tra mente e corpo, essenziale per la pace interiore e per il proprio benessere.

 

I fondamenti del Reiki

La pratica del Reiki affonda le sue origini in Giappone, all’inizio del XX secolo e ha visto successivamente un’ampia diffusione grazie al maestro Mikao Usui, suo fondatore.

Grazie alle sue conoscenze di medicina, di arti terapeutiche, filosofia e psicologia ha elaborato e strutturato nel dettaglio questa disciplina che si articola in tre livelli. Essa si fonda essenzialmente sull’idea che esiste un’energia vitale proveniente dall’ universo e in grado di produrre effetti positivi sull’uomo.

Al Reiki è affidato il compito di incanalare questa energia cosmica per riarmonizzare il corpo, la mente e lo spirito al fine di ritrovare la propria armonia interiore.

 

Il Reiki e i Benefici Terapeutici

Secondo Usui quest’antica arte olistica ha la facoltà di attivare l’energia vitale nell’uomo e di portarlo addirittura all’autoguarigione. Le energie fluiscono nel corpo del ricevente attraverso il contatto fisico e l’imposizione delle mani del terapista.

Viene così attivato un processo di riequilibrio energetico, là dove questo è venuto a mancare. È possibile parlare di squilibri di forze energetiche nel caso, ad esempio, di malattie o di scompensi emotivi.

Il reiki ha così il compito di curare questi blocchi, ristabilendo l’armonia del corpo e la sua interazione con la mente. Al Reiki sono dunque attribuiti fini terapeutici amplificati se ad esso si affiancano terapie naturali e allopatiche. È necessario però ricordare che la sua efficacia non è stata ancora provata scientificamente.

 

3 Commenti

  1. “Per divulgare il sistema Reiki è importante cominciare da un luogo vicino (voi stessi); non cominciate con cose come la filosofia e la logica, che forse sono distanti da voi.

    Create il silenzio e sedete ogni mattina e ogni sera, con le mani incrociate sul petto, nella posizione Gassho o Namaste. Sentite gli straordinari princìpi, siate limpidi e calmi. Lavorate sul vostro cuore e tirate fuori le cose dallo spazio silenzioso in voi. Poiché Reiki comincia profondamente in voi stessi, ognuno lo può esercitare.

    Il mondo si trasforma rapidamente, le filosofie cambiano, ma se il Reiki potrà essere diffuso su tutta la terra, esso toccherà i cuori degli uomini e la morale della società. Aiuterà molte persone non solo a guarire le malattie, ma anche la terra”

    Febbraio 1927
    – Tratto dal Memoriale nella stele della tomba di Usui Sensei nel Tempio buddista Saihoji, dove Usui riposa – (www.parallelamente.it)

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