10 Semi Che Non Devono Mai Mancare Nella Nostra Dieta

10 Semi Che Non Devono Mai Mancare Nella Nostra Dieta

SemiI semi possono essere di diverse dimensioni, forme e colori.
Il seme è di per sé una pianta embrionale e fonte di nutrimento.Una pianta destina, in ogni suo seme, alte concentrazioni di vitamine, minerali, proteine, oli essenziali ed enzimi.
Ogni singolo seme racchiude la vita. Si tratta di un alimento vivo. E’ impossibile mangiare un seme e non ottenere nutrimento. Molti semi sono commestibili e la maggior parte delle sostanze nutritive per l’uomo provengono dai semi, in particolare da legumi e noci. I semi forniscono anche oli per uso alimentare, molte bevande e spezie.

Esiste solo un modo per ottenere le sostanze nutrienti dai semi ed è mangiandoli crudi. In quanto una volta che sono esposti a calore, si ha la denaturazione di vitamine, minerali ed oli essenziali. Non vi è alcun seme che resiste alle elevate temperature senza perdere i componenti nutrizionali.

Quindi ricordavi sempre, di mangiare i semi nella loro forma naturale “crudi”, privi di sale e rivestimenti vari. Nel caso in cui i semi risultino troppo difficili da masticare con i denti possono essere schiacciati e/o messi in ammollo.

I semi sono tutti buoni e salutari, ma si consiglia di non far mai mancare nelle propria dieta almeno questi 10 semi:

Semi di Chia

I semi di Chia sono ricchi di vitamine e minerali, sono un’ottima fonte di fibre, proteine e antiossidanti e sono la fonte vegetale più ricca di acidi grassi essenziali omega-3. Il consumo di semi di chia può aiutare a ridurre il dolore alle articolazioni, aiuta a perdere peso, dà una sferzata di energia e protegge contro le malattie gravi come il diabete e le malattie cardiache. I semi sono senza glutine, quindi indicati anche per i celiaci e/o intolleranti al  glutine.

I semi di Chia sono ricchi di acido alfa-linolenico (ALA), un tipo di acido grasso omega-3 “a catena corta” da cui, attraverso alcune trasformazioni enzimatiche derivano gli acidi grassi polinsaturi EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). Il consumo giornaliero di semi di Chia come fonte di acido alfa-linolenico (ALA) protegge cuore e fegato da eventuali malattie. I semi di Chia per le loro innumerevoli proprietà possono essere considerati un alimento eccellente ed insostituibile.

Semi di Canapa

I semi di canapa sono la più ricca fonte conosciuta di acidi grassi essenziali polinsaturi. Questi semi sono una fonte vegetale ottimale di proteine facilmente digeribili e sono ricchi  di fitonutrienti,  che rafforzano il sistema immunitario, rigenerano i tessuti, la pelle e gli organi interni. Mangiando semi di canapa assimiliamo tutti gli aminoacidi essenziali necessari per mantenerci in salute, in quanto in ogni singolo seme sono racchiusi tutti i tipi e le quantità di aminoacidi indispensabili per il nostro corpo.

Mangiare in qualsiasi forma i semi di canapa potrebbe aiutare, se non curare le persone affette da malattie da immunodeficienza. I semi di canapa hanno un rapporto ideale di 3: 1 di omega-6 (acido linoleico) ed Omega-3 (linolenico), acidi importanti per la salute cardiovascolare ed il generale rafforzamento del sistema immunitario.

Semi di Melograno

I semi di Melograno sono una ricca fonte di antiossidanti. Pertanto, contribuiscono a proteggere le cellule del corpo dai radicali liberi che causano l’invecchiamento precoce. Gli antiossidanti prevengono anche la coagulazione del sangue. Il seme di Melograno risulta particolarmente ricco di polifenoli, una forma di antiossidante che aiuta a ridurre il rischio di cancro e malattie cardiache.

In realtà, il  Melograno che contiene tannini, antociani e acido ellagico, ha un’attività antiossidante superiore a quella del tè verde e del vino rosso. Il Melograno con la sua azione antiossidante  previene l’indurimento delle pareti delle arterie eliminando il grasso in eccesso. Agisce anche al livello delle ossa riducendo i danni alla cartilagine nei soggetti colpiti da artrite. In quanto questo seme ha la capacità di ridurre l’infiammazione e combattere gli enzimi che distruggono la cartilagine.

Semi di lino

Semi di Lino

Il  lino era conosciuto e coltivato sin dall’antichità dove veniva utilizzato a scopo alimentare e terapeutico. Ippocrate scrisse sull’utilizzo dei semi di lino per il sollievo dai dolori addominali, e l’imperatore Carlo Magno trasse così tanti benefici dai semi di lino che approvò leggi che ne favorivano il consumo. I principali effetti positivi per la salute di semi di lino sono dovuti al loro ricco contenuto in acido grasso omega 3 alfa-linolenico (ALA), in fibra alimentare e in lignani. Gli acidi grassi essenziali omega-3 sono considerati grassi “buoni” che hanno dimostrato di avere effetti salutari per il cuore. Ogni cucchiaio di semi di lino macinati contiene circa 1,8 grammi di omega-3 vegetali. I semi di lino contengono 75-800 volte più lignani  rispetto ad altri cibi vegetali.

Gli acidi grassi omega 3 ALA sono potenti anti- infiammatori, riducono la produzione di agenti che promuovono l’infiammazione e abbassano i livelli ematici di proteina C – reattiva (CRP), un biomarker di infiammazione. Attraverso le azioni dell’ALA e dei lignani, i semi di lino hanno dimostrato di contribuire a ridurre il rischio di cancro negli esseri umani. Le ricerche hanno trovato che gli omega-3 vegetali aiutano il sistema cardiovascolare attraverso diversi meccanismi, tra cui l’azione anti-infiammatoria e la normalizzazione del battito cardiaco. Diversi studi hanno evidenziato che le diete ricche di semi di lino omega-3 aiutano a prevenire l’indurimento delle arterie ed il deposito della placca nelle stesse evitando che i globuli bianchi attacchino i rivestimenti interni dei vasi sanguigni.

I lignani sono fitoestrogeni, composti vegetali che hanno effetti simili agli estrogeni e proprietà antiossidanti. I fitoestrogeni aiutano a stabilizzare i livelli ormonali riducendo i sintomi della sindrome premestruale e della menopausa e riducendo potenzialmente il rischio di sviluppare il cancro al seno e alla prostata. La fibra dei semi di lino promuove la regolare funzione intestinale. Un cucchiaio di semi di lino contiene fibre quanto una mezza tazza di crusca di avena cotta. Le fibre solubili di lino possono abbassare i livelli di colesterolo nel sangue contribuendo a ridurre il rischio di infarto e ictus. Si possono aggiungere un paio di cucchiai di semi di lino macinati ai cibi che abitualmente mangiamo come alla farina d’avena, ai frullati, alle zuppe o allo yogurt.

Semi di zucca

Semi di Zucca

I semi di zucca contribuiscono ad alcalinizzare il pH dell’organismo. L’eccessiva acidità provocata dall’assunzione di alcuni alimenti (come carne, zuccheri e dolciumi, farina 00 e derivati) è stata correlata all’insorgere di stati dolorosi ed infiammatori. Questi semi sono un’ottima fonte di importanti fitonutrienti come Manganese, Magnesio, Ferro, Rame, Triptofano, Zinco e Fosforo. E questi sono solo alcuni dei principali minerali contenuti nei semi di zucca. Grazie al contenuto in Triptofano, aiutano a combattere la depressione e favorire un sano riposo (il Triptofano è convertito nel nostro organismo in niacina e serotonina).

Fitosteroli: contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL (detto anche colesterolo cattivo) e aumentare quello buono (HDL). Inoltre i fitosteroli possono essere efficaci nella prevenzione di vari tipi di cancro. I semi di zucca contengono una vasta gamma di antiossidanti che non si limitano a vitamine, minerali e antiossidanti fenolici, ma anche alla vitamina E, presente sotto diverse forme. I semi di zucca, sono da tempo noti per la loro azione antimicrobica, antifungina e antivirale. Inoltre mangiare i semi di zucca contribuisce ad espellere i vermi intestinali dall’organismo.

I semi di zucca possono migliorare la regolazione dell’insulina e proteggere i reni delle persone con diabete. Poiché i semi di zucca sono una ricca fonte di antiossidanti, e quindi hanno il potenziale per ridurre lo stress ossidativo, possono aiutare a diminuire il rischio di cancro (in particolare quelli della mammella e della prostata). Insieme a tutti i benefici già citati, i semi di zucca sono  anche una grande fonte di proteine 100 grammi di semi di zucca contengono 19,40 grammi di proteine (e solo 0.70 gr. di grassi).

Semi di Albicocca

I semi di albicocca sono molto nutrienti e contengono molti principi attivi utili al nostro organismo, tra le sostanze nutrienti presenti  abbiamo anche l’amigdalina (vitamina B17). Questa particolare vitamina viene consigliata per le sue particolari proprietà di prevenire il cancro. L’Amigdalina (vitamina B17) è contenuta in centinaia di alimenti,  ma negli ultimi decenni questi alimenti sono quasi del tutto scomparsi dalla nostre diete occidentali.

Altri popoli nel resto del mondo hanno conservato l’uso di questi alimenti nella loro dieta tradizionale, e da studi scientifici recenti è stato confermato che la maggior parte di loro, non vengono colpiti da patologie tumorali. Oltre ai semi di albicocca,  sono molto ricchi di amigdalina  i semi di mela, i semi d’uva, il miglio, i fagioli, la maggior parte dei frutti di bosco, la manioca ed anche legumi e cereali.
È importante ricordare che solo i semi naturali non ibridati mantengono al loro interno una discreta percentuale di amigdalina.

Semi di sesamo

Semi di Sesamo

I semi di sesamo sono il condimento più antico che l’uomo conosca. Essi sono molto apprezzati per il loro olio che è eccezionalmente resistente all’irrancidimento. Inoltre i semi di sesamo sono una buona fonte di manganese e rame, ma sono anche una buona fonte di calcio, magnesio, ferro, fosforo, vitamina B1, zinco e fibra alimentare.

Oltre a questi importanti nutrienti, i semi di sesamo contengono due sostanze uniche: sesamin e sesamolin. Entrambe le sostanze appartengono a un gruppo chiamato lignani, ed è stato dimostrato che riducono il colesterolo, e regolano la pressione. Inoltre Sesamina protegge il fegato dai danni ossidativi.

Semi di Girasole

Per molti di noi i girasoli rappresentano dei bellissimi fiori. In pochi invece consideriamo le proprietà nutritive e salutari dei loro semi. Ogni infiorescenza di girasole ne può contenere diverse centinaia.
I semi di girasole sono una fonte molto ricca di vitamina E. La vitamina E è un potente antiossidante liposolubile, necessaria per mantenere l’integrità della membrana cellulare delle mucose e della pelle, proteggendola dai dannosi radicali liberi.

Essi contengono anche acido oleico mono-insaturo che aiuta ad abbassare il colesterolo LDL o “colesterolo cattivo” ed aumentare l’HDL o “colesterolo buono”. Le ricerche confermano che la dieta mediterranea è ricca di grassi monoinsaturi che aiutano a prevenire le malattie coronariche e l’ictus, favorendo un sano profilo lipidico.
I semi di girasole sono particolarmente ricchi di minerali essenziali tra i quali Calcio, ferro, manganese, zinco, fosforo, selenio e rame. Molti di questi minerali hanno un ruolo vitale nella mineralizzazione delle ossa, nella produzione di globuli rossi, nella sintesi degli enzimi, nella produzione di ormoni, nonché nella regolamentazione delle attività del muscolo cardiaco e dell’apparato scheletrico.
I semi di girasole sono una delle migliori fonti del complesso di vitamine del gruppo B come la niacina, la tiamina (vitamina B1 ), la piridossina (vitamina B6 ), l’acido pantotenico e la riboflavina.

I semi di girasole sono importanti fonti di acido folico, 100 g  ne contengono 227 mg che è pari al 37 % della dose giornaliera raccomandata. L’acido folico è essenziale per la sintesi del DNA. Quando somministrato alle gestanti durante il periodo della gravidanza, può prevenire i difetti del tubo neurale nel bambino.
I semi di girasole sono una buona fonte di magnesio. Numerosi studi hanno dimostrato che il magnesio aiuta a ridurre la gravità dell’asma, abbassa la pressione,  previene l’emicrania e riduce il rischio di infarto e ictus.

Semi di Cumino Nero

Il seme di cumino nero veniva coltivato e utilizzato anche  dagli antichi Egizi, che ne lodavano le molteplici proprietà. Questa pianta è tradizionalmente nota da secoli  per i suoi effetti benefici sulla salute. Il seme di cumino nero viene utilizzato per curare disturbi digestivi, asma, artrite e funge anche da antisettico.

Inoltre aiuta ad alleviare i sintomi del raffreddore. A tal fine si consiglia in caso di mal di gola, una tazza di acqua calda con l’aggiunta di cumino nero e  zenzero fresco, per il suo effetto calmante. Viene considerata una pianta ottima per rinforzare il sistema immunitario e per la cura di fegato e reni.

Semi di Uva

Forse vi stupirà, ma i semi dell’uva possiedono importanti proprietà per la nostra salute. In quanto sono ricchi di elementi chiamati acidi fenolici, oltre al tocoferolo e alle proantocianidine oligometriche(OPC), grandi antiossidanti per l’organismo.

Proteggono il nostro corpo dai radicali liberi, aiutando a proteggere i tessuti e gli organi da questi elementi. Il fatto più sorprendente è che, grazie a questi antiossidanti, alle vitamine C ed E, e al betacarotene, le loro proprietà rimangono nel corpo per tre giorni, combattendo efficacemente questi elementi nocivi. Migliorano la circolazione sanguigna, evitando trombosi e regolando la pressione. I flavonoidi presenti nei semi permettono di rinforzare i vasi sanguigni, apportando vigore e resistenza. Inoltre, riescono anche a depurare il sangue dall’eccesso di farmaci e di altri elementi dannosi. I semi dell’uva sono di grande aiuto per le persone che soffrono di problemi cardiaci.

Le loro proprietà per curare infiammazioni o infezioni sono ampiamente provate. Sono d’aiuto se si soffre di artrite, dermatite, problemi della pelle, sinusite, colite, gastrite, infezioni urinarie e depurano persino l’intestino. Grazie alle loro grandi proprietà antiossidanti i semi dell’uva rappresentano un integratore naturale che può aiutare a prevenire diversi tipi di cancro, come alla pelle, alla prostata e al seno. Sono molto conosciuti anche per le loro proprietà per gli occhi.

Grazie al loro alto contenuto di vitamina E, i semi dell’uva aiutano a migliorare la vista, risolvendo anche il problema degli occhi affaticati per via del computer o molte ore di lettura. Aiutano anche nel caso delle malattie della vista associate ad esempio al diabete.

Mangiare i semi dell’uva aiuta ad avere una pelle molto più giovane e sana. Contengono collagene e resveratrolo, imprescindibili per combattere gli effetti del tempo e per attenuare, ad esempio, le rughe di espressione. Stimolano la produzione di collagene, danno maggiore elasticità alla pelle, idratano e rinforzano i capelli, e combattono l’acne.

Lorena

Melograno – La pianta dei Fenici che ci prepara all’autunno

Melograno – La pianta dei Fenici che ci prepara all’autunno

Succo di MelogranoIl Melograno (Punica granatum L), appartiene alla famiglia delle Punicaceae. Arbusto cespuglioso o piccolo albero, deciduo, alto fino a 6 m, densamente ramificato.Le foglie sono opposte, lanceolate, talora arrotondate all’apice, di colore verde brillante lucido.

I fiori sono solitari o riuniti in gruppi di 3-5 con corolla di colore rosso-arancio e calice persistente nel frutto.Il frutto, detto balaustio, è una grossa bacca sferica, coronata dai resti del calice, di colore giallo-scuro fino all’arancio, internamente suddivisa in numerosi loculi rivestiti da una membrana giallastra, contenenti numerosi semi poliedrici rivestiti da un arillo angoloso, trasparente e succoso che rappresenta la parte commestibile, di sapore dolce-acidulo.

Pianta piuttosto rustica, resiste bene all’alta temperatura e alla siccità, tollera il freddo ma teme le gelate. Predilige esposizioni soleggiate e si adatta a qualsiasi tipo di terreno. L’epoca della raccolta si protrae dalla fine di settembre a tutto novembre.

I frutti se integri e privi di spaccature nella scorza esterna possono essere conservati a lungo e consumati durante tutto l’inverno.

Le origini del melograno si perdono nella notte dei tempi. Il suo nome scientifico “Punica granatum” può trarre in inganno circa la sua provenienza, infatti, punicus significa cartaginese, ma in realtà, furono i Fenici a diffondere la coltivazione di questo frutto in tutto il bacino del Mediterraneo.

I fenici ne erano grandi coltivatori, da cui il nome romano “malum unicum” (mela fenicia) ed era considerata pianta sacra a Venere.

La melagrana è un frutto tra i più antichi, legato alla cultura di molte civiltà e da millenni rappresenta il simbolo dell’amore e della fecondità.

Oggi è ampiamente coltivato in tutto il bacino del Mediterraneo, sia per la produzione di frutti che a scopo ornamentale.

 

I principi attivi del Melograno

Nel melograno le principali sostanze attive sono i fenoli, in particolar modo acido ellagico e acido gallico, i fitosteroli, i sali minerali (calcio-magnesio, potassio-rame- zolfo-fosforo-ferro), le vitamine A-B-C-K-P, nonché proteine, carboidrati e grassi.

 Melograno frutto

Proprietà curative del melograno

La melagrana rinforza il sistema immunitario per questo è auspicabile gustarne addirittura un paio al giorno in questo periodo, (fra ottobre e novembre), perché i suoi principi attivi ci preparano ad affrontare i malanni da freddo.

La fitoterapia moderna, oltre ad attribuire alle radici del melograno proprietà antibatteriche ed antielmintiche, conferisce al melograno diverse proprietà curative, legate soprattutto alla presenza dell’acido ellagico, che previene l’insorgenza di affezioni vascolari.

I polifenoli ed altri antiossidanti contenuti nel succo, contrastano l’azione dei raggi ultravioletti che causano il cancro alla pelle, interferendo nei processi di proliferazione delle cellule cancerose.

Lamelagrana matura è ricca di fitoestrogeni, che agiscono in modo simile agli ormoni e sono ben tollerate dall’organismo. Uno studio ha evidenziato che l’olio di semi di melograno, riduce le vampate di calore, il nervosismo, secchezza vaginale,gli sbalzi d’umore, la perdita dei capelli, il calo della libido tipica della menopausa. I fitoestrogeni hanno anche effetti benefici su ossa e vasi sanguigni.

Dato che i fenoli rafforzano la mucosa gastrica, l’estratto di melograno funge anche da gastroprotettore nei confronti dei danni causati dall’etanolo.

Il succo di melagrana viene consigliato per la sua azione antiossidante, in quanto con l’avanzare dell’età, la sedentarietà, la dieta ricca di grassi, le nostre cellule non sono più in grado di neutralizzare iradicali liberi, e si è soggetti ad un veloce invecchiamento conmaggior rischio di esposizione ad infarto e ictus.

La principale proprietà dellamelagranariguarda l’azione su cuore e arterie: grazie al consistente contenuto in flavonoidi è un alimento perfetto per preservare l’elasticità dei vasi sanguigni e prevenire le malattie cardiovascolari.

Dai petali del melograno si ricavano ottimi rinfrescanti gengivali, i semi del melograno hanno proprietà diuretiche e depurative, i fiori sono usati per la loro azione sedativa nei casi di dissenteria.

Anche nei confronti del morbo di Alzheimer il succo di melagrana ha dimostrato di avere proprietà benefiche; l’assunzione giornaliera è in grado di erigere una barriera protettiva e di attaccare le proteine nocive; l’artrite stessa trova benefici nell’assunzione di succo d melograno, infatti, grazie a questo, viene inibito il processo degenerativo della cartilagine.

Melograno Ricette

Uso gastronomico del melograno

La tradizione gastronomica che ha come base il frutto di melograno, nasce già con gli antichi Romani fino ad arrivare ai giorni nostri.

Questo fantastico frutto viene utilizzato per decorare risotti e marinare la carne e per creare ottime insalate, nonché per preparare deliziose marmellate e gelatine, gustosissimi dolcie svariati aperitivi.

Uso cosmetico del Melograno

L’olio di melograno riesce a contrastare i segni dello scorrere del tempo sulle pelli mature. La pelle trattata quotidianamente con oli e creme a base di melograno risulta maggiormente idratata ed elastica, grazie alla presenza di omega 5, protetta dalla couperose e dai danni provocati dai raggi ultravioletti.

Consigli per l’acquisto

Se acquistate questo frutto ricordate che deve provenire da agricoltura biologica o biodinamica. L’involucro del frutto deve presentarsi duro, teso e lucido, e privo di macchie e spaccature in superficie, per evitare attacchi di parassiti e muffe.

La melagrana va conservata a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto.

Lorena

Rooibos – Il tè Rosso del Sudafrica che Aiuta a Dimagrire

Rooibos – Il tè Rosso del Sudafrica che Aiuta a Dimagrire

Il Te Rooibos noto anche col nome Aspalathus linearis (Burm.f.) R.Dahlgr., e afrikaans Rooibos tea, appartiene alla famiglia Fabaceae.
I cespugli di Redbusch raggiungono un’altezza dai 50 al 200 cm; le foglie aghiformi ricordano quelle del rosmarino e, allo stato fresco, sono di color verde chiaro. I piccoli fiori gialli compaiono in primavera e all’inizio dell’estate.

La pianta cresce esclusivamente nella regione del Cederberg in Sudafrica L’infuso originariamente era conosciuto ed apprezzato solo dalla popolazione locale, ma grazie a B. Ginsberg, si iniziò a commercializzare la tisana di Redbusch in Sudafrica ed in quantità modeste, anche in Europa.

Rooibos piantagione

Per la preparazione della bevanda vengono prelevati dalle colture da febbraio ad aprile le cime dei rami lunghi 20/40 cm con le foglie, che vengono ridotte in pezzi di circa 0,4 cm ed inumidite in acqua, schiacciate e lasciate fermentare per 8-24 ore in strati coperti di 10-15 cm. alla fine di questa fase le foglie passano dal verde al color rosso-bruno. Successivamente vengono asciugate al sole da uno a tre giorni La bevanda ottenuta ha un leggero gusto che ricorda la nocciola e la malva, con un sapore dolce, anche senza l’aggiunta di zucchero.

Dalla stessa pianta del rooibos (Aspalathus linearis), si può ottenere, anche una bevanda conosciuta come Rooibos verde “Green Rooibos” che differisce dal Red-Rooibos per l’assenza del processo di fermentazione.

Oggi viene coltivato in grandi campi nei distretti di Nieuzoudtville, Clanwilliam, Citrusdal e Piquetberg. Per la coltivazione industriale si usano oggi principalmente i tipi Red Type e Rockland Type, della varietà ssp. Linearis.

Te Rooibos Biologico

Valori Nutrizionali del Te Rosso

La tisana di Rooibos contiene 9 diversi tipi di flavonoidi.

Quattro di questi sono particolarmente potenti: sono la quercetina, la luteolina, l’isoquercetina e la rutina.

E’ stato trovato recentemente il flavonoide aspalathin, che attualmente non è stato ritrovato in nessun altra pianta. Per concludere, la tisana contiene, molte sostanze antiossidanti e minerali, tra le quali magnesio, calcio, fosforo, ferro e vitamina C.Te Rooibos

Rooibos Proprietà

Questo tè è largamente consigliato a tutti coloro che vogliono assaporare una bevanda ad infusione, che non contiene al suo interno nè la caffeina, nè la teina.

L’Aspalathus linearis è molto utile come rinforzo al sistema immunitario. Le sue proprietà permettono di controllare i livelli di colesterolo nel sanguee di agevolare il metabolismo del fegato.

Questa bevanda viene spesso accostata ad una dieta, grazie alle sue qualità che la rendono importante per disintossicare l’organismo dalle tossine e per tenere sotto controllo il peso, avendo un apporto calorico pari a zero.

Grazie all’elevata presenza di flavonoidi, costituisce un rimedio contro i radicali liberi, la loro sinergia, unita all’elevato contenuto in vitamina C del tè stesso 1,5 mg/ml, dà come risultato una potente azione antiossidante, in grado di combattere i radicali liberi presenti nell’organismo.

L’ampio spettro di sostanze minerali presenti rendono questo infuso particolarmente indicato a chi pratica attività sportiva ed ha più di 40 anni; infatti, più l’età è avanzata, meno l’organismo può combattere autonomamente i radicali liberi.

Recenti studi dermatologici hanno dimostrato che il Redbusch può essere efficace contro diverse malattie dermatologiche tra cui acne e dermatite atopica nonché un aiuto prezioso contro le infezioni virali.

Non contenendo caffeina, teina o altre sostanze eccitanti, può essere consumato in ogni momento della giornata e da chiunque, presenta effetti benefici contro il nervosismo: aiuta chi soffre di insonnia e di emicrania con il suo effetto distensivo sul sistema nervoso centrale.

Presenta proprietà antispasmodiche e calmanti e perciò viene ampiamente usato per i bambini che soffrono di coliche o come succedaneo del latte per coloro che sono allergici al latte.

Può essere usato come fitoterapico per i disturbi digestivi legati a problematiche dello stomaco e dell’intestino; ha un’azione depurativa a livello epatico e non irrita i reni. Non contiene acido ossalico e quindi può essere assunto anche da chi soffre di calcoli.

Rooibos pianta

Rooibos Utilizzi

La bevanda di Redbusch si può gustare calda e/o fredda.

Il tè rooibos caldo prevede la semplice aggiunta di una fetta di limone e 1 cucchiaino di miele d’acacia.

Il tè rooibos freddo si consiglia di farlo bollire con un mezzo bastoncino di cannella, un paio di chiodi di garofano, mezzo cucchiaino di nocciole tritate e, una volta raffreddato, aggiungervi il succo di 4 arance spremute. Si può preparare anche con altri succhi di frutta (mango, mela, pompelmo, rosa), oppure aggiungendovi latte o addirittura in veste alcolica, con vino rosso e spumante.

Il Tè Rosso Rooibos viene utilizzato anche in cosmesi per la sua azione antinvecchiamento e per la sua efficacia dermatologica nella cura dell’acne e della dermatite atopica.

Dove Acquistare Te Rosso Rooibos

Il Rooibos può essere acquistato nei supermercati che trattano prodotti biologici, in erboristeria, nei negozi del commercio equo solidale, negozi di prodotti biologici, oppure online cliccando su questo link.

Lorena

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La Quinoa – El Grano de oro dei Popoli Andini

La Quinoa – El Grano de oro dei Popoli Andini

La quinoa (Chenopodium quinoa Willd) è una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae coltivata soprattutto per i suoi semi commestibili di alta digeribilità, ma viene anche consumata come verdura a foglia. E’ considerato uno pseudocereale piuttosto che un vero cereale, in quanto non è una graminacea, ma presenta gli stessi utilizzi alimentari.

La quinoa è una cultura ancestrale originaria del sud America e l’uomo ne vanta un rapporto al suo fianco di circa diecimila anni. I discendenti dei Quechua e Aymara raccontano che grazie al “Grano de Oro” non c’era la fame nelle Ande ma piuttosto, uomini forti legati alla coltivazione e al consumo della quinoa.

Esistono più di 200 varietà di quinoa che si contraddistinguono per il colore dei loro chicchi (rosso, giallo o nero). La varietà più utilizzata è la quinoa Real per il suo basso tenore di saponina.

Attualmente la quinoa è prodotta in Bolivia, Perù, Ecuador, Cile, Argentina e Colombia.

La Quinoa - El Grano de oro dei Popoli Andini

Quinoa Valori Nutrizionali

La quinoa, è un’eccellente fonte di amido circa il 60%, ha un buon contenuto in proteine attorno a 12–18 %, il contenuto di grassi varia dal 4,1 a 8,8%, potassio e fosforo, e la fibra grezza sono rispettivamente intorno al 4,2 e al 3,4%. Rispetto ai comuni cereali la quinoa fornisce anche un maggior apporto di vitamine del gruppo B, e di vitamina E.

Semi Farina di Quinoa

Quinoa: Caratteristiche Organolettiche

La quinoa è un alimento idoneo per l’alimentazione moderna, molto utile per quelle persone che si sottopongono a diete dimagranti ed hanno bisogno di energie e minerali senza dover assumere alimenti che appesantiscono ed ingrassano.

Oltre ad avere un buon sapore ed essere molto nutriente. La quinoa grazie all’abbondanza di magnesio è in grado di prevenire malattie cardiovascolari, aritmie ed ipertensione. La vitamina E, che sappiamo essere un ottimo antiossidante, ha proprietà protettive nei confronti dell’azione dei radicali liberi e delle cellule del sistema cardiocircolatorio. Lisina e vitamina C, entrambi presenti nella quinoa, svolgono un’azione attiva nel contribuire alla stabilità del tessuto organico. I semi di quinoa hanno un profilo ben equilibrato di amminoacidi essenziali, e possono diventare un ottimo sostituto per latte e carne. Ad esempio la lisina e gli amminoacidi solforati cistina e metionina sono presenti in concentrazioni insolitamente elevate rispetto alle altre piante. Altro fattore molto importante della quinoa è l’assenza di glutine, e quindi è un alimento idoneo nella dieta dei celiaci.

La quinoa non subisce sostanziali trattamenti di raffinazione sia per il consumo dei semi (quinoa perlata) sia come farina, a differenza dei cereali come il riso brillato o la farina di frumento, che perdono buona parte dei loro elementi nutritivi durante la lavorazione.
Un trattamento indispensabile per il suo consumo è la rimozione delle saponine, che sono il fattore antinutrizionale più importante limitando l’assorbimento dei principi nutritivi.

Ricette Quinoa

I suoi Utilizzi

La quinoa può essere utilizzata per la preparazione di pietanze sia dolci che salate. Nei negozi di prodotti biologici è possibile reperire la farina di quinoa, da utilizzare per la preparazione di svariati piatti dolci e/o salati. In cucina i chicchi di quinoa possono invece essere cotti a vapore oppure in acqua pari almeno al doppio del loro volume. La durata della cottura può variare dai 10 ai 15 minuti. A questo punto la quinoa può essere condita a piacere, con olio extravergine di oliva ed altri ingredienti di vostro gusto. Si consiglia l’abbinamento della quinoa con le verdure e con i legumi. Con i chicchi di quinoa precedentemente cotti si possono preparare delle polpette, delle crocchette e dei burger vegetali.

La farina di quinoa può essere utilizzata per la  preparazione di dolci in particolar modo torte e biscotti arricchiti dall’aggiunta di uvetta, nocciole e frutta secca. Inoltre si trovano in commercio i fiocchi di quinoa, ottimi per la essere utilizzati per la prima colazione ricchi di fibre e privi di dolcificanti aggiunti.

Quinoa Ricette

Dove si Acquista la Quinoa

La quinoa può essere acquistata nei supermercati che trattano prodotti biologici, in erboristeria, nei negozi del commercio equo solidale, negozi di prodotti biologici, oppure online.

Lorena

Che cos’è la Dieta Paleo?

Che cos’è la Dieta Paleo?

Nel mondo di oggi, c’è sicuramente una importante varietà di diete.

Ci sono diete a basso contenuto di carboidrati, diete per diabetici ed anche diete vegetariane.
Ci sono diete che si concentrano principalmente su cereali integrali, mentre altre si concentrano sul consumo di carne, escludendo il grano.

C’è da meravigliarsi dunque se così tante persone siano confuse su ciò che è davvero sano?

Ricette Paleo

La dieta Paleo richiede un approccio diverso utile ad ottenere e seguire una sana alimentazione.

Piuttosto che concentrarsi su gruppi di alimenti che dovrebbero essere evitati, getta uno sguardo indietro nel tempo ad osservare cosa l’uomo primitivo consumasse naturalmente.

La dieta Paleo si basa sui cibi consumati dai cacciatori e dai raccoglitori del Paleolitico, cioè dell’età della pietra.
Ed è da qui che arriva il suo nome abbreviato, Dieta del Paleolitico o la Paleo Dieta.

Basta sfogliare un libro di storia per capire che l’agricoltura non è stata sviluppata in questa epoca, che i prodotti del grano non fossero parte integrante della dieta naturale di ogni cavernicolo.

I seguaci della dieta Paleo imitano la dieta degli uomini delle caverne dell’età della pietra, ma lo fanno con gli alimenti disponibili della nostra modernità.

Piuttosto che concentrarsi su alimenti convenienti o gustosi, il focus è sugli alimenti che contengono naturalmente le vitamine, i minerali e gli altri nutrienti che sono indispensabili per un ottimale funzionamento del corpo umano.

La dieta Paleo si basa su quanto segue:

  • carne
  • frutti di mare
  • frutta
  • verdure

Gli alimenti che contengono zucchero, latte, grano e sale non erano disponibili nel Paleolitico e quindi non sono includibili nella dieta Paleo. Ortaggi amidacei sono off limits, anche se molti ortaggi a radice possono essere consumati ed introdotti nella dieta.

Ricordiamoci che questa dieta è in realtà molto popolare fra gli atleti, grazie alla loro necessità di focalizzazione sulle fonti di proteine magre.

Dieta Paleo

Vantaggi della dieta Paleo

La dieta Paleo è naturalmente a basso contenuto di carboidrati, grassi e calorie.
Questo la rende un piano perfetto per la perdita di peso oltre che fornire uno stato di salute migliore.

Mangiare una dieta a basso contenuto di carboidrati riduce infatti il rischio di malattie cardiache, mentre l’ampia varietà di frutta e verdura della dieta può ridurre il rischio di molti tipi di tumore.

Il consumo di frutta e verdura mantiene alto anche il contenuto di fibre, di enorme beneficio per il sistema digestivo, poiché la fibra può prevenire il gonfiore e la costipazione.

Le diete ad alto contenuto di fibra, è dimostrato che siano anche capaci di ridurre il rischio di malattie cardiache e diabete. E poi, la fibra rende la perdita di peso qualcosa di molto più semplice.

Per chi è la Dieta Paleo?

La dieta Paleo è utilissima anche per chi soffre di allergie alimentari.

Gli alimenti che causano un sacco di reazioni allergiche, come quelli con glutine e caseina, sono naturalmente eliminati da questa dieta.

Gli uomini delle caverne non soffrivano delle malattie da cui il mondo moderno è afflitto e il motivo forse risiede nel fatto che i loro cibi non erano ricchi di additivi chimici come i nostri!

Non ingerivano oli idrogenati, grassi transgenici o enormi carichi di zuccheri di ogni tipo!

 

Link Utili sulla Dieta Paleo:

La Dieta Paleo Italia

Paleodieta Ricette

I Primi 5 Passi con Paleo: Report Gratuito

 

 

La Primavera è Arrivata – Depuriamoci con il Limone

La Primavera è Arrivata – Depuriamoci con il Limone

Depuriamoci con il LimoneIl Citrus limon (L.) Burm.f.  è un albero da frutto appartenente al genere Citrus e alla famiglia delle Rutaceae. Il nome comune limone si può riferire tanto alla pianta quanto al suo frutto.

Il limone è un agrume molto apprezzato per le sue numerose proprietà benefiche proprio per questo motivo, fin dall’antichità, veniva considerato una sorta di panacea per tutti i mali.

Il limone ha la sua origine in India, Cina e Indocina dove veniva utilizzato per le proprietà antisettiche e antireumatiche. Gli antichi Egiziani lo utilizzavano addirittura per imbalsamare le mummie. Per gli Islamici era un frutto sacro. In Grecia, veniva utilizzato per profumare la biancheria e come antitarmico. Questo frutto arrivò in Italia solo nel XII secolo, grazie agli Arabi che lo portarono in Sicilia.

Attualmente la pianta di limone viene coltivata in tutto il mondo, in particolare in California, Florida, Italia, Spagna.

Fiore Limone

Proprietà del Limone

Dalla scorza del frutto del limone, si estrae l’essenza, mentre dalla parte interna si ottiene il succo. L’olio essenziale di limone contiene circa il 90% di idrocarburi monoterpenici di cui il principale è il limonene (65%), dal 6% di aldeidi (citrale), alcooli (linalolo, nonanolo, geraniolo).

Nel succo di limone sono presenti numerosi acidi organici tra cui acido citrico (10%), acido malico, acido tartarico, acido ascorbico, vitamine A e B, carotenoidi, flavonoidi, pectine (8%), zuccheri. Il limone deve avere una buccia soda, sottile, liscia, senza macchie e di colore brillante. Per verificare che sia fresco controllate che la rosetta a cui è attaccato il picciolo sia di colore verde. I limoni maturi sono quelli più ricchi di aroma, quindi sono da preferire a quelli verdi.

Si consiglia di verificare al momento dell’acquisto che i frutti siano provenienti da agricoltura biologica e/o biodinamica. Per conservare i limoni maturi la temperatura ideale è di 0 – 4°C, mentre i limoni verdi possono essere mantenuti a una temperatura di 11 – 14°C. E’ consigliabile, quindi, tenere i limoni maturi in frigorifero, mentre i limoni verdi possono rimanere in un ambiente fresco.

Olio essenziale di limone

Utilizzi del Limone

Questo agrume ha proprietà disintossicanti e depurative dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino. Inoltre il limonene, un idrocarburo presente nel limone viene impiegato con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e nel rene ed inoltre in base a studi scientifici recenti, avrebbe, se assunto regolarmente, proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.

Nonostante il limone abbia un sapore acido una volta introdotto nel nostro organismo, ha un’azione contraria, cioè si comporta da alcalinizzante. Gli acidi che lo caratterizzano una volta introdotti nell’organismo danno infatti reazione basica, questo perché durante la metabolizzazione l’acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che contribuiscono all’alcalinità del sangue.

Il limone viene consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per aumentare le difese immunitarie, il suo succo fresco previene l’arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità. Inoltre combatte l’anemia in quanto la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo, facilitando così la formazione di globuli rossi che trasportano ossigeno alle varie parti del corpo. Neutralizza i nitrati, e le sostanze chimiche tossiche, prodotte nella preparazione degli alimenti e durante la digestione.

L’azione antiossidante della vitamina C contribuisce a bloccare i radicali liberi del nostro organismo, rallentando l’invecchiamento cellulare ed in modo particolare agisce sulle cellule presenti nel nostro cervello. Il succo di limone aiuta a curare problemi legati alla digestione e alla costipazione a tal fine si consiglia di aggiungere qualche goccia di limone nel cibo.  Il limone favorisce la guarigione dal raffreddore, influenza o febbre in quanto favorisce la sudorazione. Il succo di limone diluito in acqua tiepida viene utilizzato nelle diete in quanto favorisce la perdita di peso.

Per gli amanti dei frutti di mare crudi, è importante sapere che poche gocce di succo di limone, eliminano, in pochi minuti, il 92% di microbi e batteri presenti.

Un ulteriore proprietà è stata dimostrata da una ricerca scientifica giapponese, che ha dimostrato che oltre il 54% delle persone che lavorano al Personal Computer fanno meno errori se l’ambiente in cui lavorano profuma di limone, in quanto, l’olio essenziale di limone favorisce l’aumento di concentrazione e memoria.

 

Uso Cosmetico del Limone

Il succo di limone essendo ricco di alfa-idrossiacidi (acido citrico, malico, tartarico, ascorbico), possiede spiccate proprietà idratanti ed ammorbidenti accanto ad un’attività schiarente, esfoliante e levigante del derma superficiale.Ne deriva un’accelerazione del processo di eliminazione delle cellule morte superficiali (responsabili dell’aspetto opaco della cute) ed inoltre di un assottigliamento dell’epidermide.

Ricordiamo, a questo proposito, che uno degli aspetti più evidenti che caratterizzano la disidratazione e la ruvidità cutanea, come anche l’accentuazione delle rughe, è rappresentato dall’ispessimento dello strato corneo (ipercheratinizzazione).

Se applicato sul cuoio capelluto, può attenuare alcuni problemi come la forfora, la caduta dei capelli e altri problemi relativi alla cute e capelli, donando una lucentezza naturale.

Lorena

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