Canapa – La Pianta Millenaria dai Molteplici Usi

Canapa Cannabis Sativa

Canapa Cannabis SativaLa canapa sativa, L. 1753 è una pianta della famiglia delle Cannabaceae, ordine delle Urticales. Pianta erbacea dioica a ciclo annuale la cui altezza varia tra 1,5 e 3 metri. Presenta una lunga radice a fittone e un fusto, eretto e ramificato, con escrescenze resinose. Le foglie sono opposte portate da un picciolo, palmate, di forma lanceolata con margini seghettati e punta acuminata. I fiori maschili sono riuniti in pannocchie terminali, di colore bianco giallognolo.

I fiori femminili sono riuniti in brattee che formano delle corte spighe, che portano i semi, e sono composti da un calice che contiene un ovulo pendente e da uno o due pistilli. La pianta germina in primavera e fiorisce in estate inoltrata. In autunno compaiono i frutti, che sono degli acheni duri e globosi, ciascuno trattenente un seme. La canapa, si adatta a tutti i terreni, e può essere coltivata fino ai 1500 metri di altitudine, resiste alle gelate tardive ma potrebbe soffrire di ristagno idrico. La sua coltivazione non richiede pesticidi e fertilizzanti ed irrigazione. I terreni sciolti e di medio impasto sono indicati per la coltivazione della canapa da fibra, mentre quelli argillosi per la produzione di seme ad uso alimentare.

Nella civiltà Greco-Romana si utilizzavano semi di canapa e l’olio di canapa, come medicamenti per uso esterno ed interno, in quanto considerati un ottimo rimedio per la cura di svariate problematiche di salute. Nel medioevo, veniva utilizzata soprattutto la fibra della pianta, per ricavarne resistenti tessuti per l’abbigliamento e per la realizzazione di vele e corde.

Attualmente viene coltivata in tutta Europa, soprattutto in Francia e Germania. Nei restanti continenti risulta presente con coltivazioni importanti in Canada, Cile, Cina, Australia, Nuova Zelanda. In Italia viene coltivata in quasi tutte le regioni italiane.

La canapa è una pianta versatile che può essere utilizzata in diversi settori: agricoltura e filiera agro-industriale, architettura e design sostenibile, alimentazione, cosmesi, farmaceutica e naturalmente nel settore tessile. A tal fine la canapa può essere coltivata per due scopi principali: per produrre fibra tessile o per produrre i semi. La pianta di canapa è molto produttività, basti pensare che una coltivazione della durata di tre mesi e mezzo produce una biomassa quattro volte maggiore di quella prodotta dalla stessa superficie di bosco in un anno.

Biscotti di Canapa

Caratteristiche Organolettiche della Canapa per uso Alimentare

Dai semi della canapa si ottengono olio, farina e latte che vengono utilizzati come basi per molte ricette dolci e salate. L’olio di semi di canapa e la farina, sono alimenti che, introdotti nella dieta giornaliera, rinforzano e regolano la risposta del sistema immunitario, del sistema ormonale e del sistema nervoso nei confronti delle aggressioni dell’ambiente. Il seme e gli alimenti derivati contengono in particolare proteine in cui sono presenti tutti gli amminoacidi essenziali, in forma facilmente digeribile. Quindi un alimento ideale per vegetariani e vegani. L’olio si ricava per spremitura a freddo dei frutti della pianta. Risulta particolarmente ricco di omega 6 e omega 3 con un rapporto di 3 a 1 rispettivamente, e proprio questo rapporto risulta essere ottimale per una corretta assunzione degli acidi grassi essenziali, inoltre contiene tocoferoli (vitamina E), fitosteroli, vitamine e minerali.

L’olio di canapa può essere utilizzato come prevenzione e cura di patologie e disturbi che dipendono da squilibri nella omeostasi metabolica ed alterazioni funzionali del sistema immunitario con riguardo alle malattie cardiovascolari.

Studi recenti, hanno confermato che la somministrazione dell’olio di semi di canapa abbassa il colesterolo, riduce i trigliceridi, diminuisce il grado di aggregazione piastrinica e funziona come agente cardio-protettore dopo un danno al miocardio.

Con l’uso quotidiano di olio di canapa possiamo prevenire in buona parte la progressione di aterosclerosi, agendo direttamente sui fattori di rischio, mantenendo più elastiche le pareti dei vasi senza avere effetti collaterali.
Zucchero di Canapa

Uso cosmetico dell’Olio

olio di canapaL’olio di semi di canapa non è untuoso si assorbe rapidamente risulta essere molto fluido ed in grado di veicolare altri principi attivi.

Protegge la pelle dai fattori esterni che causano l’invecchiamento.
Idrata e dona morbidezza ed elasticità alla pelle.
Rivitalizza e ridà splendore ai capelli sfibrati.
Riduce la fragilità delle unghie.
Grazie a queste caratteristiche l’olio di canapa può essere considerato un prodotto naturale tra i più efficaci per combattere il deterioramento e l’invecchiamento della pelle.

Seitan alla Canapa

Uso farmacologico

La canapa sativa contiene svariati principi attivi di cui 61 risultano presenti solo in questa pianta, tra queste sostanze i più rappresentativi sono i cannabinoidi THC e CBD.
Il Tetraidrocannabinolo (THC) è una sostanza psicostimolante che viene utilizzato per la cura di svariate problematiche di salute, in quanto ha azione antinausea, stimolante dell’appetito, anti-tremore, abbassa la pressione oculare, antidolorifico ed euforizzante.
Il Cannabidiolo (CBD) ha azione miorilassante, sedativa, ansiolitica, antinfiammatoria, antiepilettica, antiasmatica.Non è una sostanza psicoattiva ed è presente in ragione inversa al THC.
eco canapa

Altri usi della Canapa Sativa

La pianta della canapa può essere separata in due parti: il tiglio (la parte fibrosa) ed il canupolo (la parte legnosa centrale).    La fibra viene utilizzata per la realizzazione di pannelli isolanti e fonoassorbenti per la bioedilizia, feltri, imbottiture per l’arredamento, pacciamature per l’agricoltura e l’ingegneria naturalistica, rinforzo strutturale per materiali naturali innovativi e PLA per l’industria e il design.

Dalla Stoppa si possono ottenere intonaci e cappotti isolanti per edifici, blocchi da costruzione costituiti da canapa e calce, mangimi per ruminanti, lettiere per cavalli e piccoli animali, può essere destinata alla combustione (per uso domestico o per alimentare impianti di cogenerazione e di energia elettrica).

Dalla stoppa si può fabbricare carta di altissima qualità, sottile e resistente. La carta prodotta dalla canapa risulta molto più conveniente rispetto a quella ottenuta da alberi ad alto fusto ed inoltre il processo di trasformazione non necessita di acidi sbiancanti, che possono inquinare l’ambiente.

Nel caso in cui si voglia ottenere una fibra tessile di ottima qualità la raccoltadeve essere effettuata subito dopo la fioritura. Inoltre la fibra della canapa è molto più robusta e dura più a lungo. Attualmente può essere lavorata in modo da renderla sottile quanto si vuole, e viene proposta in sostituzione del cotone e delle fibre sintetiche.
La canapa, per la sua alta resa in massa vegetale, è considerata la pianta ideale per la produzione di biocombustibili da biomassa in sostituzione dei prodotti petroliferi e contribuendo alla riduzione dell’effetto serra.

Le vernici realizzate con questa materia prima, oltre a non essere inquinanti, sono di qualità incomparabilmente superiore rispetto a quelle prodotte con i derivati del petrolio. Grazie ai suoi innumerevoli pregi la Canapa sativa può essere considerata la pianta per eccellenza per la realizzazione di un futuro ecosostenibile……

Lorena

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