Aglio: le numerose proprietà di questo bulbo

L'aglio è un bulbo dotato di proprietà benefiche note anche ai nostri progenitori.

Utilizzato da sempre e in tutto il mondo in cucina, l’aglio è un bulbo di origini asiatiche già noto nell’antichità. Infatti non era ignoto agli Egizi ed era molto usato anche dai nostri progenitori, i Romani. Ha un odore peculiare non a tutti gradito, in quanto contiene “numerosi composti organici di zolfo”.

Tra i fornelli si fa apprezzare sia crudo che cotto, fresco o seccato.

Una pianta preziosissima per gli antichi

Nell’antico Egitto l’aglio era un ingrediente fondamentale della medicina tradizionale. Con la sua polvere si curavano le ferite e non mancava mai sulla mensa degli schiavi; si pensava infatti che li rendesse più forti.

Romani e Greci lo utilizzavano per i parassiti intestinali. Ancora oggi la medicina tradizionale cinese gli attribuisce migliaia di proprietà benefiche.

Le proprietà benefiche dell’aglio

In base a recenti ricerche scientifiche, questo alimento potrebbe prevenire l’insorgere del tumore allo stomaco; rallentando forse “la crescita di Helicobapter Pylori”. Inoltre potrebbe svolgere una azione preventiva “rispetto all’insorgenza di cancro al colon”.

Particolarmente importante è il ruolo svolto da una sostanza chiamata allicina, dall’importante funzione antiossidante; ancora, l’allicina sarebbe in grado di regolare la pressione sanguigna, risultando perciò molto utile in casi di ipertensione.

Per godere dei benefici effetti dell’allicina occorre però consumare aglio fresco, e non cotto.

La produzione italiana

In Italia sono prodotte diverse varietà di questo bulbo alimentare. Dop sono infatti l’aglio di Voghiera, coltivato in provincia di Ferrara, e l’aglio bianco polesano, coltivato nel Polesine, in provincia di Rovigo.

Igp è invece l’aglio bianco piacentino, prodotto esclusivamente in provincia di Piacenza. Invece presidio slow food sono diventate la varietà di Vessalico e quella di  Nubia. La prima, prodotta in Liguria, è caratterizzata da “un sapore leggermente piccante”; la seconda, coltivata in un paesino sito in provincia di Trapani, ha una colorazione rosata e possiede una quantità di allicina superiore a quella delle altre piante.

Presidio slow food è anche l’aglio di Resia, coltivato in Friuli in base al ciclo lunare.

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