[et_pb_section admin_label="section"][et_pb_row admin_label="row"][et_pb_column type="4_4"][et_pb_text admin_label="Testo" background_layout="light" text_orientation="left" use_border_color="off" border_color="#ffffff" border_style="solid"] Il Tantra, molti di noi ne hanno sentito parlare, spesso associato alle grandi star come Sting che dichiarano di riuscire a raggiungere uno stato di sublimazione della sessualità tale da ottenere amplessi anche di svariate ore. Spesso ci siamo chiesti se il Tantra fosse più una pratica o una disciplina, se avesse o meno dei significati anche spirituali, se fosse veicolo di una più ampia gamma di valori. Non sempre siamo riusciti a darci una risposta, ecco perché è importante, prima di entrare in contatto con lui, cercare di capire di cosa si tratti.  

Origini e Significati del Tantra

Secondo quanto narrato dalla leggenda, la tradizione del Tantra è stata fondata da Shiva circa sette mila anni fa, nell'India orientale. In sanscrito, la parola significa “ampliare” e da qui il significato che oggi si attribuisce a questa pratica, ovvero l'ampliare la propria coscienza. Il Tantra implica infatti la liberazione e l'espansione, ed in origine si trattava di una scienza sacra che aveva come obiettivo quello di espandere la propria coscienza in maniera sia corporea che psichica che non concernesse solamente la dimensione di tipo erotico. Ma per quale motivo si sceglie come veicolo il sesso? L'atto sessuale sarebbe quello che, più di ogni altro, sprigionando una quantità di energia enorme, scatenerebbe una potenza che trascende il piacere fisico e che diventerebbe strumento di una fusione spirituale tra il proprio io ed il resto del cosmo. Nel suo senso più elevato, lo scopo finale di questa tecnica è quello di dirigere le proprie energie a prescindere dalle posizioni sessuali. Nella prospettiva spirituale del Tantra è anche molto importante il fatto che, durante gli scambi di amore fisici, il tutto debba avvenire nel pieno rispetto e nei limiti della disponibilità interiore della donna: non devono presentarsi forzature nemmeno di tipo psicologico. Devono trovare ed avere il loro spazio la poesia, la dolcezza e non l'edonismo perché si possa realmente parlare di Tantra.

Aspetti Fondamentali del Tantra

Il Tantra possiede degli aspetti caratteristici che sono stati sintetizzati in alcuni principi fondamentali della pratica. Innanzitutto l'immanenza che tiene in considerazione il fatto che l'universo ed anche gli essere umani sono permeati di energia divina; La trasmissione che implica la presenza di un maestro, di un guru che sia capace di impartire la dottrina; La segretezza perché tutte le dottrine che riguardano questa arte, insieme alle sue pratiche, sono segrete; Il Puja, il Mandala, il Mantra e lo Yoga. Per Puja si intende il rituale di adorazione di una divinità tantrica, il Mandala è invece ciò di cui è costituito il pantheon ed infine lo Yoga con cui il Tantra mantiene uno strettissimo legame.  

Quando avvicinarsi al Tantra e come farlo

Attualmente nelle librerie fanno la loro comparsa diverse opere sul tantrismo che però presentano metodi non idonei per un pubblico che voglia intraprendere e applicare questa disciplina. C'è chi spera di risvegliare il proprio vigore e la propria forza solamente dopo qualche lettura. Nulla di meno realistico. Il consiglio dei maestri va in tutt'altra direzione. Cercare di risvegliare questa parte di noi con degli Esercizi Tantrici quando non è il momento giusto e quindi forzatamente, potrebbe solo essere un errore che non validerebbe il lavorio interiore compiuto per ottenere una maggiore consapevolezza di noi stessi. Quindi è necessario ascoltarsi e capire quale sia veramente il momento opportuno per dedicarsi al Tantra, che molti considerano una disciplina e che, per tanti altri, è un'arte.   [/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]