Ipnosi Regressiva alla Scoperta di Eventi e Ricordi PassatiPer ipnosi regressiva si intende una metodologia utilizzata dalla psicoterapia con lo scopo di far ricordare, attraverso la trance, eventi o traumi rimossi che sarebbero in grado di influenzare negativamente ed inconsciamente un individuo provocando in lui problemi psicologici. Questo metodo venne lungamente criticato in quanto si sosterrebbe che la fonte dei ricordi, presentati come frutto di vite passate, sarebbe costituita da racconti creati dal subconscio sotto l'influenza delle informazioni e dei suggerimenti forniti dal terapeuta. Ma tuttora diversi medici lo utilizzano non senza remore e secondo Brian Weiss il fautore della ipnosi regressiva, stimolare la capacità di ricordo delle esperienze rimosse sarebbe fondamentale al fine di prendere coscienza di tutto ciò che è sommerso e di cui siamo, il più delle volte, inconsapevoli.  

La Pratica dell’Ipnosi Regressiva

Quello dell’ipnosi regressiva è fondamentalmente uno strumento utilizzato dalla psicoterapia che mira a creare nel paziente uno stato di dormiveglia. Significa che il soggetto che si sottopone all’ipnosi regressiva viene solitamente condotto dal terapeuta a vivere una sensazione di torpore che ne rilassi le tensioni, una sorta di sonno lucido nel quale non si è completamente assenti, ma nemmeno vigili. Esistono, secondo i medici che praticano questo metodo, soggetti che siano riusciti il più delle volte a richiamare in vita dei ricordi, delle abitudini o degli schemi comportamentali addirittura infantili. E c’è anche chi sostiene che l’ipnosi sia addirittura in grado di far retrocedere anche a tempi precedenti la vita attuale. Durante l’ipnosi a volte si manifestano delle emozioni intense, come il riso, il pianto, il cambiamento della frequenza respiratoria. Di solito queste modificazioni hanno una funzione di purificazione: ci si libera da una emozione per purificarsi ed evolversi a partire da essa. Ipnosi Regressiva

Una seduta di Ipnosi Regressiva: Cosa Avviene e Come?

Abbiamo detto che durante l’ipnosi viene stimolato uno stato simile al sonnambulismo, ma come avviene la seduta? Ci si rilassa, seguiti dalla voce e della guida del terapeuta, che dopo averci fatto accomodare sul tipico e noto lettino da psichiatra, incomincia a farci regredire facendo affiorare nella nostra mente non solo ricordi sotto forma di immagini riferite al nostro passato, ma anche vere e proprie sensazioni viscerali che abbiamo provato in passato di cui non ricordiamo più nulla, consciamente. Una volta creata la situazione, si indirizzano al paziente delle domande su quanto si intende indagare. Altre modalità di tecniche di ipnosi regressiva sono quella del treno, dell’orologio, del calendario o dell’emozione. Nell’ultima tipologia, si sprona il soggetto a rivivere appieno un evento traumatico e a dissociarlo dall’emozione che esso provoca per essere analizzato al meglio in maniera fredda, razionale e distaccata.  

L’Ipnosi Regressiva per Guarire in Modo Naturale?

Molti medici utilizzano l’ipnosi regressiva a scopo terapeutico per diverse patologie comportamentali, anche alimentari come la bulimia, l’anoressia. Non è chiaro, visto quanto sono dibattute le diverse posizioni sulle Tecniche Ipnosi Regressiva, se effettivamente si sia in grado di regredire fino a giungere a ricordi di vite precedenti, ma in moltissimi, tra i pazienti, sperimentano ogni giorno il potere di questo metodo, riuscendo a risolvere i loro problemi.
Ad ogni modo, sembra quindi che si possa parlare di un metodo utilizzato ed accettato dalla comunità scientifica e per questo, non sicuramente privo di fondamento.