Sindrome premenstruale e ansia
Alle 10.00 di mattina chiamo Patty (nome sempre inventato) per una sessione di EFT. Patty è una donna di 26 anni e soffre di sindrome premenstruale regolarmente una settimana prima del ciclo. Un effetto fisiologico abbastanza comune nelle donne, ma decidiamo di vedere se con EFT si possono avere dei miglioramenti. Durante quella settimana Patty provava una accentuata ansia soprattutto quando era in relazione con altre persone.
Prendiamo un episodio di una riunione di lavoro dove voleva vincere l’ansia e dopo un giro di EFT, l’ansia diminuisce, ma rimane sempre lì. Sembrava che fosse anche dovuta alla presenza di due colleghe di lavoro con cui era in competizione, ma alla fine abbandonammo questo aspetto perchè sentivo che non era lì il problema. Azzardai l’ipotesi che il ciclo menstruale fa parte di un ciclo cosmico e che le energie si intensificano nel periodo premenstruale portando spesso in superficie eventi o problemi irrisolti che stanno stivati nel subconscio. E’ questa spinta energetica che in parte crea questo stato d’ansia perchè proviamo a livello sottile la paura di affrontarle. Patty accetta con curiosità questa teoria e acconsente di lavorare sul fluire dell’energia cosmica lunare nel corpo.
Dopo un lungo giro di EFT sul fluire energetico nel corpo e sul non resistere allo scambio col cosmo, Patty si sentì subito più rilassata.
Ripensando poi sull’ansia della riunione, avvertì nettamente che la rimanente ansia collegata con la sindrome premenstruale era sparita e che era rimasta un’ansia di un altro tipo.
Indaghiamo un po’ sul suo rapporto con i genitori e mi spiega di esser stata molto ribelle e in particolare conflitto con la mamma con la quale si sentiva paritetica (solitamente il ruolo della figlia è di stare sotto il genitore e non alla pari. Mettendoti alla pari, inizia una competizione fra mamma e figlia per il papà che può creare ansia visto che la rivalità crea una insicurezza e mancanza di protezione famigliare di fondo, e quindi guarire dall’ansia diventa difficile). Le spiego ciò che mi sembrava di vedere e di sentire, e poi abbiamo trattato con l’EFT la confusione dei ruoli, la paura di non sentirsi parte della famiglia, quindi non protetta, ecc.
Alla fine del trattamento Patty si sentiva rilassata e libera. Le cambiò addirittura la voce che prima era un po’ agguerrita, ora era più tranquilla. Sconfiggere l’ansia diventò così realtà.
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Tutte le testimonianze sono reali, ma per motivi di privacy ho sostituito soltanto i nomi.
