[et_pb_section admin_label="section"][et_pb_row admin_label="row"][et_pb_column type="4_4"][et_pb_text admin_label="Testo" background_layout="light" text_orientation="left" use_border_color="off" border_color="#ffffff" border_style="solid"]   Raramente si sente di parlare dei bambini indaco cristallo e delle loro capacità. Innanzitutto è bene puntualizzare che la definizione nacque nell'ambito della filosofia New Age per indicare una particolare generazione di bambini che sarebbero dotati di capacità speciali, addirittura soprannaturali. Il concetto che sta alla base di questa classificazione è pseudoscientifico e fu elaborato dalla parapsicologa Nancy Ann Tappe negli anni '60. Secondo la Tappe, che quando parla di colore indaco si riferisce al colore dell'aura di questi bambini, la nascita di questi individui eccezionali, sarebbe stata tutto fuorché casuale, ma correlata con l'avvicinarsi di una nuova era per l'umanità in cui il colore predominante sarebbe stato appunto l'indaco, una fase di evoluzione dell'uomo annunciata da tutte le correnti New Age.  

Chi sono i Bambini Indaco?

I loro tratti principali sono stati riassunti in alcune caratteristiche peculiari, tra cui spiccano di certo l'incapacità di accettare l'autorità assoluta che non fornisce spiegazioni e non lascia libertà di scelta, una forte autostima ed un continuo ricorso al pensiero creativo. Questi bambini si sentirebbero frustrati all'interno di temi orientati in maniera sistematica e rituale e tenderebbero all'asocialità se non attorniati da persone con uguale consapevolezza. I bambini indaco tenderebbero a chiudersi in se stessi dimostrando la sensazione che nessun altro essere umano li capisca. Non risponderebbero alla disciplina che inculca il senso di colpa e non si conformano facilmente ad alcun sistema. Stiamo parlando di bambini molto particolari, che comprendono e assimilano molto di più dall'esperienza diretta piuttosto che dalla realtà mediata e che solitamente leggono o ascoltano dagli adulti e dal loro gruppo familiare o intimo di appartenenza. Bambini Indaco

Dotati o problematici? La doppia faccia dei Bambini Indaco

Viste e considerate le caratteristiche dei bambini indaco, c'è anche da dire che, a seconda di come li si guardi, questi potrebbero dirsi comunemente anche dei bambini ribelli. Questo perché accanto a delle doti particolari, si tratta di bambini che hanno difficoltà a concentrarsi a scuola, che possiedono una dose eccessiva di energia, che presentano una innata resistenza ad imparare a memoria o ascoltando e non riescono per la maggior parte delle volte a manifestare atteggiamenti sereni come il rimanere seduti tranquillamente. Si tratta di bimbi molto sensibili che hanno parecchie paure come quella della perdita dei propri cari o della morte. Ne deriva quindi che gestire ed educare un bambino indaco possa essere problematico per i genitori che non siano disposti a cambiare il modo nel quale interagire con lui per insegnargli anche le cose più banali. E spesso lo è anche per gli insegnanti che tendono troppo di frequente a non valorizzare creatività ed entusiasmo a scapito di una buona e corretta condotta.  

I Bambini Indaco tra Mito e Realtà

C'è chi sostiene che non esistano realmente, che siano frutto di una moda New Age che li vede enfatizzati solo perché riuscire a catalogare i loro caratteri peculiari come positivi sia parecchio più complicato. Sono tante le critiche mosse a chi fa seguito al concetto e la comunità scientifica non tiene in alcuna considerazione questa teoria, priva di fondamenti scientifici. D'altronde, potendo scegliere, chi non vorrebbe pensare che i propri figli siano speciali e che siano i prescelti chiamati al grande compito anziché credere che soffrano della sindrome del disturbo dell'attenzione o di una patologia mentale? O che siano irrequieti e contrari alle regole?   [/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]