[L’albero dei miracoli: Moringa Oleifera - Articolo di Lorena Manca] Alle pendici della catena himalayana, crescono alberi alti dai cinque ai dieci metri, con foglie piccole e ovali raggruppate tra loro, e con fiori color crema dal profumo delicato. Questi alberi appartengono alla specie Moringa oleifera Lam, 1785 – la più coltivata tra le 14 specie del genere Moringa. E’ chiamato albero dei miracoli perché ogni sua parte ha qualche proprietà benefica. Nativa del Nord dell’India, ma ora presente in tutta l’Asia, Africa e America Latina, la specie Moringa è usata nei paesi in via di sviluppo da centinaia di anni, nelle ricette della medicina tradizionale, negli alimenti e come olio da condimento. Le specie Moringa sono alberi estremamente tenaci, chiamati in alcune zone dell’Africa nebedies, che significa ‘che non muore mai’, perché crescono in suoli poveri, ricrescono dopo essere stati tagliati, e sono tra i pochi alberi che producono frutti durante il periodo della siccità. La Moringa può essere coltivata tranquillamente anche nelle nostre zone. Un antica tradizione indiana dell’Ayurveda dice che le foglie della pianta Moringa prevengono 300 malattie. La ricerca scientifica ha dimostrato che le foglie sono in realtà una centrale di valore nutritivo. Proprio le sue foglie, per via del loro contenuto di sostanze nutritive benefiche, hanno permesso alla Moringa di ricevere la fama di potente rimedio naturale per la salvaguardia della salute. Tutta la pianta risulta commestibile, ma sono soprattutto le sue foglie ad essere impiegate per l'alimentazione umana. Ciò avviene per via della loro ricchezza di vitamine, proteine e sali minerali. Le foglie di Moringa possono essere consumate crude nelle insalate, oppure cotte. Le foglie di Moringa si distinguono per il loro elevato contenuto di vitamine e di sali minerali: contengono il triplo del potassio rispetto alle banane e 8 volte la vitamina C presente nelle arance. La Moringa contiene inoltre vitamina A, vitamina E, vitamina K e vitamine del gruppo B. Il contenuto proteico della Moringa riguarda in particolar modo i suoi semi. Da essi viene estratto un olio molto saporito e adatto all'alimentazione umana. L'olio di Moringa presenta una caratteristica molto importante: non irrancidisce. Dopo l'estrazione dell'olio, dai semi si ottiene una pasta residua dall'elevato contenuto proteico, che risulta completo: presenta cioè tutti gli aminoacidi necessari al nostro organismo per il proprio corretto funzionamento. La Moringa contiene 18 aminoacidi e 9 aminoacidi essenziali. L’albero dei miracoli Moringa Oleifera  

Proprietà Moringa Oleifera

Le proprietà benefiche attribuite alla Moringa sono davvero numerose. E' ricca di sostanze antiossidanti e antinfiammatorie che la rendono efficace nel proteggere il sistema immunitario, favorire una buona circolazione e una digestione sana, riequilibrare il metabolismo, regolare i livelli ormonali, trattare l'acne e garantire una pelle più morbida. I suoi impieghi curativi nell'ambito della medicina naturale spaziano dalla cura del raffreddore e della febbre all'impiego nel trattamento di infiammazioni e di problemi digestivi o di ipertensione. La Moringa viene utilizzata sia a livello alimentare che cosmetico per ottenere dei prodotti dall'elevato contenuto nutritivo, oppure adatti per prendersi cura in modo naturale della pelle, attraverso l'impiego di creme specifiche. Per quanto riguarda l'alimentazione, la Moringa viene impiegata per la preparazione di succhi e di integratori adatti, ad esempio, a favorire una sana circolazione sanguigna e a mantenere i normali livelli di glucosio nel sangue. Tra gli integratori troviamo la polvere estratta dalle foglie di Moringa, che può essere impiegata in vari modi: in aggiunta a succhi e frullati, nella preparazione di infusi o come condimento. La polvere di Moringa è utile per facilitare il sonno e per migliorare la produzione di latte durante l'allattamento.  

Foglie, Frutti e Semi della Moringa Oleifera

Da non sottovalutare sono inoltre le proprietà dei frutti della Moringa. Ad essi la medicina tradizionale attribuisce un vero e proprio potere afrodisiaco, dal quale possono trarre vantaggio sia gli uomini che le donne. I frutti vengono consumati dopo la bollitura dei loro baccelli, che sono conosciuti con il nome di "mazze da tamburo". Tra le parti commestibili della Moringa, oltre ai frutti, alle foglie e ai fiori, che possono essere consumati freschi in insalata, troviamo le radici. In merito all'utilizzo alimentare delle radici vi sono però alcune controindicazioni, dovute alla presenza di un alcaloide, chiamato spirochina, che potrebbe interferire con la trasmissione nervosa. Per questo viene sconsigliato un consumo eccessivo delle radici di Moringa, che di solito vengono utilizzate in cucina come aromatizzante. Le proprietà benefiche della Moringa possono essere utilizzate anche sulle colture - Nikolaus Foidl e il suo collega, Leonardo Mayorga, hanno svolto una ricerca relativa agli usi agricoli di Moringa in Nicaragua. Foidl ha scoperto che lo spray, estratto dalle foglie, può essere molto efficace nella coltivazione delle seguenti colture: mais, rape, fagioli neri, fagioli rossi, fagioli bianchi, piselli, peperoni, girasoli, fagioli, cipolle, caffè, tè, peperoncini, meloni e sorgo. In quanto le piante testate presentavano un’accelerazione della crescita nelle giovani piante, una maggiore resistenza a parassiti e malattie ed un aumento della produzione e delle dimensioni dei singoli frutti. Altra proprietà della Moringa è quella purificare l’acqua non potabile con l’utilizzo dei sui semi macinati. Lorena